Il problema di Google Ads non è spendere, è misurare
Aprire una campagna è facile: l'interfaccia ti guida, suggerisce un budget e in mezz'ora stai già pagando per dei clic. Il problema arriva dopo, quando bisogna capire quali di quei clic sono diventati una telefonata, un preventivo o un cliente — e quali hai pagato per niente. Senza quella risposta si ottimizza alla cieca, e l'unica cosa che cresce con certezza è la spesa.
Per questo la prima cosa che sistemiamo non è la campagna ma il tracciamento: conversioni sul sito, chiamate dagli annunci, invii dei moduli, prenotazioni. Quando i dati arrivano puliti, le decisioni diventano semplici — si spegne ciò che non converte e si sposta budget su ciò che converte.
È anche la parte in cui essere sviluppatori aiuta. Il tracciamento vive dentro il sito, fra tag, eventi e consensi dei cookie: quando qualcosa non torna possiamo aprire il codice e vedere perché, invece di segnalarlo a qualcun altro e aspettare.